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chiusura estiva uffici ATES Parma

31 luglio 2017 - chiusura estiva uffici ATES Parma [ leggi ]

Deroghe per il riscaldamento COMUNE DI PARMA

Parma, 3 maggio 2017. L'assessorato all'ambiente, a seguito del persistere di basse temperature ed in relazione alle previsioni meteo dei prossimi giorni, ha previsto la deroga per quanto concerne l'accensione degli impianti di riscaldamento fino al prossimo 8 maggio [ leggi ]

Presentazione attivita' ATES

21 aprile 2017 - Presentazione del ruolo dell’Agenzia Territoriale per l’Energia e la Sostenibilita' di Parma [ leggi ]

Adempimenti ed attenzioni sul nuovo libretto d'impianto termico

Ates Parma ricorda che dal 15 ottobre 2014 le ditte di manutenzione, in occasione del primo intervento utile di controllo sull’impianto, dovranno mettere a disposizione dei propri clienti il nuovo libretto di climatizzazione [ leggi ]

Nuovo libretto impianto termico regionale

13 ottobre 2014 - La Regione ha approvato i nuovi formati regionali di riferimento per il libretto di impianto ed i rapporti di controllo di efficienza energetica [ leggi ]

Chiarimento nuovo Decreto impianti termici (DPR 74/13)

6 novembre 2013 - chiarimento sul Decreto n.74/2013 sugli impianti termici da poco emanato [ leggi ]

FAQ per i Cittadini

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Domanda

 


1. Cos’è la campagna controllo impianti termici, denominata anche Calore Pulito?

La legge impone al responsabile d’impianto l’obbligo della manutenzione ordinaria e della prova di combustione degli impianti termici, con scadenze temporali ben precise. Di conseguenza, per controllare che l’obbligo di legge venga ottemperato, impone all’ente locale l’accertamento documentale dei rapporti tecnici di manutenzione pervenuti e l’ispezione sul regolare esercizio e manutenzione degli impianti termici su tutto il territorio di competenza.

 

2. Chi è il responsabile dell’impianto?

Il responsabile d’impianto è il proprietario dell’immobile, il locatario o il terzo responsabile.

 

3. Chi è il terzo responsabile?

Il "terzo responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico" è la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti (e comunque di idonea capacità fisica, economica, organizzativa), è delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità dell'esercizio e della manutenzione dell’impianto termico. Generalmente è una figura professionale utilizzata per gli impianti di una certa dimensione, industriali o condominiali.

 

4. A chi compete l’obbligo dell’accertamento documentale e delle ispezioni nel Comune di Parma?

La legge afferma che l’attività di accertamento documentale e di ispezione competono alle provincie e ai comuni con più di 40.000 abitanti, oppure ad un organismo terzo tecnicamente competente. Il Comune di Parma, in base a quest’ultima disposizione, ha affidato l’incarico ad ATES Parma.

 

5. Perché devo fare la manutenzione del mio impianto termico?

La manutenzione della caldaia è un obbligo di legge e serve a  garantire la sicurezza degli ambienti domestici, favorendo inoltre il risparmio energetico e di conseguenza una diminuzione della bolletta. Inoltre, non ultimo, riduce le emissioni di gas inquinanti.

 

6. Quali sono gli impianti termici soggetti a manutenzione e verifica di combustione?

Sono gli impianti termici destinati alla climatizzazione degli ambienti con o senza produzione di acqua calda sanitaria o dedicati alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi con P≥15 kW, comprendenti i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo. Sono quindi compresi negli impianti termici, gli impianti individuali di riscaldamento,  mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari.

 

7. Che differenza c’è tra la prova di combustione e la manutenzione ordinaria dell’impianto termico?

La manutenzione ordinaria consiste in quelle operazioni intese a conservare l’impianto in uno stato nel quale può adempiere alla funzione richiesta, mentre la verifica di combustione consiste nel prelievo dei prodotti di combustione per misurare se i valori sono conformi ai valori di soglia indicati dalle norme.

 

8. Che cosa si intende per manutenzione straordinaria dell’impianto termico?

Si intendono gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell’impianto a quello previsto dalla normativa vigente, mediante il rincorso alla riparazione, al ripristino, alla revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell’impianto termico.

 

9. Che cosa è il bollino Calore Pulito?

Il Bollino “Calore Pulito” è un contrassegno introdotto dalla normativa della Regione Emilia Romagna, da apporre sul libretto della caldaia e sul rapporto di controllo tecnico compilato dal manutentore, necessario all’attestazione dell'avvenuta effettuazione della verifica di combustione.

 

10. Quando devo apporre il Bollino Calore Pulito, che validità temporale ha?

Il Bollino Calore Pulito ha validità biennale e deve essere apposto contestualmente all’effettuazione della verifica di combustione, qualora quest’ultima venga effettuata ogni due anni. Nel caso di impianti che per legge devono effettuare la verifica di combustione con una frequenza maggiore, esempio gli impianti con un anzianità inferiore ai 4 anni, la verifica di combustione va fa fatta ogni 4 anni, il Bollino avendo comunque validità biennale, dovrà essere apposto al 2° anno contestualmente alla manutenzione ordinaria o pulizia.

 

11. Qual è la normativa di riferimento?

La normativa nazionale: la Legge n.10 del 9 gennaio 1991; il DPR n.412 del 26 agosto 1993; il DPR n.551 del 21 dicembre 1999; il D.Lgs n.192 del 2005. La normativa regionale: Delibera di Giunta Regionale n.387 del 2002; Delibera di Giunta Regionale n.156 del 2008.

 

12. Chi sono i soggetti coinvolti nella campagna Calore Pulito?

Il responsabile d’impianto, il manutentore accreditato, il manutentore non accreditato e ATES.

 

13. Chi è il manutentore accreditato e che servizio offre?

Il manutentore accreditato è un’impresa iscritta  alla CCIAA o all’albo degli Artigiani e abilitata ai sensi dell’art.1 del D.M. 46 del 1990, che ha firmato con ATES un protocollo d’intesa per stabilire le modalità delle prestazioni offerte con prezzi definiti. La ditta manutentrice accreditata potrà rendere disponibile al responsabile d’impianto il Bollino “Calore Pulito”, occupandosi fra l’altro dell’invio informatico del rapporto di controllo tecnico all'ATES.

 

14. Chi è il manutentore non accreditato ?

Il manutentore non accreditato è un’impresa iscritta  alla CCIAA o all’albo degli Artigiani e abilitata ai sensi dell’art.1 del D.M. 46 del 1990, che non ha firmato con l’ATES il protocollo d’intesa. La ditta manutentrice non accreditata non avrà diritto alla gestione del Bollino “Calore Pulito” .

 

15. Se mi avvalgo di un manutentore non accreditato dove trovo il Bollino "Calore Pulito"?

Non avvalendomi di un manutentore accreditato, quest’ultimo non potrà appormi, all’atto della manutenzione e della contestuale prova di combustione, il Bollino “Calore Pulito”. Però il responsabile d’impianto potrà comprarlo direttamente allo sportello del Comune di Parma, in Largo Torello de Strada 11/a.

 

16. Dove posso trovare un elenco dei manutentori accreditati?

L'elenco delle ditte di manutenzione che hanno firmato il Protocollo d’intesa con l’ATES sarà pubblicato sul sito dell'Agenzia e del Comune di Parma.

 

17. Quando mi conviene fare la verifica di combustione dell’impianto termico?

Il Protocollo d’intesa con le ditte di manutenzione offre alla cittadinanza una promozione sul contratto biennale (2 manutenzioni, 1 prova di combustione, 1 Bollino “Calore Pulito”) se le operazioni vengono svolte nel periodo primavera-estate (dal 1 marzo al 31 agosto).

 

18. A cosa serve la Targatura degli impianti?

La Targatura degli impianti termici consiste nella generazione di un codice a barre e di un codice numerico, univoco per ogni impianto termico. La targatura viene effettuata dal manutentore accreditato il quale, in occasione della prima verifica di combustione con Bollino, appone due Targhe adesive: una direttamente sulla caldaia e l’altra sul libretto d’impianto. La Targa serve ad identificare univocamente l'impianto e per annullare gli errori di compilazione della modulistica da parte del  manutentore e di conseguenza per diminuire i disagi al cittadino. Qualora il cittadino si serva di un manutentore non accreditato, il quale non ha accesso alle Targhe, sarà compito del cittadino stesso ritirare la Targa, contestualmente al ritiro del Bollino, presso lo Sportello del Comune di Parma, in Largo Torello de Strada 11/a, e a provvedere ad apporla sulla propria caldaia e sul libretto d'impianto.

  

20. Cos’è il rapporto di controllo tecnico?

Il rapporto di controllo tecnico è il documento redatto in triplice copia dal manutentore dove si indicano i dati dell’impianto e i risultati della manutenzione ordinaria.


23. Chi effettua l’ispezione?

Per l’ispezione degli impianti termici,  verranno selezionati dei tecnici qualificati che hanno frequentato i corsi per ispettori impianti termici ENEA.

 

24. Che cosa controlla l’ispettore?

Verifica l’osservanza delle norme relative al rendimento di combustione ed agli adempimenti previsti dalle normative vigenti mediante:

  •  l’esame della documentazione d’impianto
  •  l’esame visivo del locale d’installazione
  • l’esame visivo dei canali da fumo
  • il controllo d’evacuazione dei prodotti della combustione
  • il controllo dell’apparecchio
  • il controllo dell’impianto
  • il controllo del rendimento di combustione

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25. In base a quali criteri ATES sceglie gli impianti termici di ispezionare?

La selezione del 5% degli impianti da ispezionare, è condotta secondo il seguente ordine di priorità:

  • Impianti con criticità evidenziate nei rapporti di controllo tecnico
  • Impianti con criticità segnalati per iscritto da Enti o privati;
  • Impianti per i quali non siano pervenuti i rapporti di controllo tecnico
  • Impianti selezionati a campione con potenza superiore e uguale a 35 kW;
  • Impianti selezionati a campione con potenza inferiore a 35 kW.